giovedì, 02 novembre 2006

TOPR

Alla fine è, sarà, TOPR, to Parma o Torino-Parma che dir si voglia. Come migrazione non è che faccia impressione, lo ammetto, ma è pur sempre qualcosa. Mi schiodo da Torino proprio quando iniziavo ad ambientarmici, giusto in tempo per sentirne la mancanza. No, il lavoro no, quello non mi mancherà. Qualche persona, qui al lavoro, si, ma il lavoro no no no.

Parliamo di Parma.

...

boh? è un po' presto...è tutto ancora piuttosto fumoso. a dire il vero, tutta l'operazione lo è. a dirla tutta, sono il classico esemplare di chi, partendo, sa benissimo cosa lascia ma non sa affatto cosa troverà. e qui potrebbe scattare il tormentone sul fatto che "trovare" implichi un atteggiamento passivo, mentre "creare", "costruire", "modellare" sono i verbi propri dell'Uomo che mi accingo a diventare. "Siate imprenditori di voi stessi!" diceva non so chi. Dovrei trasformarmi in imprenditore, io. Ah! Ah! Martedi prima lezione, vi terrò aggiornati.

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lunedì, 18 settembre 2006

CENSURA

Il nostro nuovo papa-Ratzinger che fa? Se ne va in Baviera, a casa sua, a fare una visita pastorale di qualche genere. Lì, in una qualche università dove anni fa ha insegnato, fa un bel discorso davanti a un pubblico di (immagino) prelati e studenti di teologia, magari qualche curioso, giornalisti. E bla bla e bla bla a un certo punto tira fuori Maometto - e scoppia il solito casino.

Leggo la notizia prima svogliatamente, poi me ne interesso, giro di qua e di là e decido di fare il baipartizzan perciò la leggo sul corriere e poi su manifesto e liberazione. Poi scarico il testo integrale del discorso e (povero me!) me lo leggo. Beh, checcazzo, a parte la pallosità del tutto, non mi sembra poi sto granchè...cioè, a un certo punto riporta parole di un tipo (un certo imperatore bizantino Manuele II Paleologo) il quale "in modo sorprendentemente brusco che ci stupisce" dice in sostanza che il profeta, di nuovo, ha portato solo "cose cattive e disumane". E poi di nuovo bla bla e ribla. Allora, si potrebbe argomentare che il nostro affezionato pastore tedesco avrebbe anche potuto evitare la citazione, o magari sceglierne una meno forte, tale da non urtare i sensibili animi dei credenti musulmani. Ma la domanda, a questo punto lecita, è se esista, nell'universo della comunicazione, un qualsiasi costrutto che non offenda, non urti, non faccia gridare allo scandalo. Perchè tutto sto infuriare mi sa di artificiale, di pretesto atteso e ben sfruttato per gettare altro odio nella mischia, quasi non ve ne fosse ancora a sufficienza. E i nostri giornali di sinistra (o estrema sinistra) che fanno? Prontamente si allineano con la censura. mmm....va bene essere anticlericali, chi mi conosce sa come la penso sul papato e le sue intrusioni nella vita pubblica, ma qui la cosa è un attimo diversa. Qui si varcano i confini della correttezza e si entra in territori strani, ove regnano il disprezzo o il timore. Si, perchè quando arrivo a dovermi censurare in modo ridicolo per paura di offendere qualcuno i casi sono due: o questo qualcuno lo temo, oppure sono condiscendente e pertanto lo disprezzo. Mi piacerebbe capire qual'è, tra le due, la posizione della sinistra italiana.

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venerdì, 01 settembre 2006

Manuale del migrante

Prima Regola: partire, e farlo subito, perchè se non parti subito non lo fai più.

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venerdì, 01 settembre 2006

Ma come fanno gli italiani?

Di ritorno da Berlino, dove la vita ha un costo onesto, torno a pormi questa domanda. Altrove ci si domanda come facciano famiglie intere ad imbarcarsi in viaggi della speranza a 1000-2000 euro a cranio laddove il reddito medio è di due dollari al giorno...questioni complesse, lontane. Io mi limito a chiedermi come facciano i miei concittadini a permettersi il costo di una serata tra amici.

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lunedì, 17 luglio 2006

Di ritorno dalla Germania

Wikken brevissimo, toccata e fuga nella verde e prospera Germania. Direi addirittura bucolica. Una cittadina tranquilla, Hildesheim, dove tutto si muove a un ritmo lento e ordinato, dove vedi gente immobile sul ciglio della strada senza una ragione apparente per poi accorgerti che, benchè la strada sia deserta, il semaforo è rosso. E non ti viene nemmeno da ridere, perchè sai benissimo che anche loro lo sanno, ma è come se rispettassero un patto, tu fai il tuo che io faccio il mio, e lo faccio perchè sono certo che anche tu lo farai.

Oddio, una certa rigidità c'è: ciek in a MXP, posso portare a bordo il trolley? si, vai tranquillo. A bordo, hostess krukka in evidente difficoltà: non zi può! ma l'aereo è semivuoto, il trolley è piccolo e ci sta perfettamente nell'alloggiamento, l'ho già fatto. Espressione sofferta di chi ha capito ma proprio non ce la fa: zi, ma è vietato...e io a protestare...eppure, sapete che c'è? c'è che ad Hannover il mio trolley mi viene restituito dal nastro nello stesso istante in cui arrivo, perciò che senso aveva protestare? lì le cose funzionano, e la hostess mi guardava stupita forse perchè non sa che a Malpensa (al mio ritorno), la valigia uno l'aspetta per 25 minuti...

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venerdì, 07 luglio 2006

IMPUNIT-OPOLI

Il ministro Mastella rilascia oggi un'intervista al Corriere della Sera, nella quale si scaglia contro chi pretende giustizia per il marcio di calciopoli e difende a spada tratta i nostri "eroi", che una volta tanto non si sono fatti prendere dallo scazzo e hanno fatto bene il lavoro per il quale sono pagati miliardi. Eccovi una perla:

<...è giusto che Cannavaro e Del Piero e tanti altri giochino in serie C dopo quello che hanno fatto? Oppure facciamo come in Gran Bretagna dove Churchill vinse la guerra e per ricompensa fu scaricato?>

Ho gioito e mi sono emozionato per la vittoria dell'Italia sulla Germania, ma queste emozioni possono valere l'impunità per chi ha rubato? È mai possibile che ora uno debba arrivare a tifare per la Francia, per evitare che si consumi l'ennesima porcata?

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giovedì, 06 luglio 2006

Hai ragione Blanda, un blog andrebbe aggiornato ogni tanto, altrimenti che senso ha? Il fatto è che il mio, questo qua, appartiene ad una categoria da te non citata, ovvero il blog-ne-ho-uno-anch'io, quello aperto per la sola ragione che si può fare, e poi certi blog sono fighi, e poi perchè no? A dirla tutta, pensandoci, appartiene a buon diritto anche alla categoria blog-mi-rompo-il-cazzo-al-lavoro, che forse è ancora peggiore.

Ma sai che c'è? c'è che a trent'anni da tempo suonati uno si rende conto del fatto che:

1) i grandi temi o li tratti in maniera seria, approfondita, documentata, o è meglio lasciar perdere; c'è già troppa gente in giro che "dice la sua" su questo e quello tanto per dir qualcosa

2) i temi personali, se non si ha una prosa decente, necessitano di stati d'animo intensi, nel bene o nel male

3) 'sto caldo mi priva di ogni stimolo

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venerdì, 23 giugno 2006
GITA AZIENDALE

Oggi gita aziendale. Ebbene si, dove lavoro si fanno le gite aziendali, istituzionalmente. Se ne fa una all'anno, il programma prevede un momento culturale e uno conviviale. Avete capito bene: ci portano a vedere un qualche monumento o località, tipo gita scolastica. E gita scolastica diventa, coi soliti in fondo al pullman, le battute e il cazzeggio durante la visita (guidata), il casino a tavola. Insomma, ci si prova a diventare adulti, ma certe dinamiche rimangono sempre uguali a se stesse.
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giovedì, 22 giugno 2006

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Poi dicono che i tedeschi non hanno il senso dell'umorismo...

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giovedì, 22 giugno 2006

REPUBBLICA CECA - ITALIA

Oggi è il gran giorno (cazzo, solo in Italia si può parlare di "gran giorno" nel primo girone). Ieri alla radio ho sentito dire che l'ultima volta che non ci siamo qualificati agli ottavi è stato nel '74, e che

1) i mondiali si giocarono in Germania

2) l'Italia ne vinse una e ne pareggiò un'altra, prima di perdere la terza ed essere eliminata

C'è poco da stare tranquilli, insomma.

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