CENSURA
Il nostro nuovo papa-Ratzinger che fa? Se ne va in Baviera, a casa sua, a fare una visita pastorale di qualche genere. Lì, in una qualche università dove anni fa ha insegnato, fa un bel discorso davanti a un pubblico di (immagino) prelati e studenti di teologia, magari qualche curioso, giornalisti. E bla bla e bla bla a un certo punto tira fuori Maometto - e scoppia il solito casino.
Leggo la notizia prima svogliatamente, poi me ne interesso, giro di qua e di là e decido di fare il baipartizzan perciò la leggo sul corriere e poi su manifesto e liberazione. Poi scarico il testo integrale del discorso e (povero me!) me lo leggo. Beh, checcazzo, a parte la pallosità del tutto, non mi sembra poi sto granchè...cioè, a un certo punto riporta parole di un tipo (un certo imperatore bizantino Manuele II Paleologo) il quale "in modo sorprendentemente brusco che ci stupisce" dice in sostanza che il profeta, di nuovo, ha portato solo "cose cattive e disumane". E poi di nuovo bla bla e ribla. Allora, si potrebbe argomentare che il nostro affezionato pastore tedesco avrebbe anche potuto evitare la citazione, o magari sceglierne una meno forte, tale da non urtare i sensibili animi dei credenti musulmani. Ma la domanda, a questo punto lecita, è se esista, nell'universo della comunicazione, un qualsiasi costrutto che non offenda, non urti, non faccia gridare allo scandalo. Perchè tutto sto infuriare mi sa di artificiale, di pretesto atteso e ben sfruttato per gettare altro odio nella mischia, quasi non ve ne fosse ancora a sufficienza. E i nostri giornali di sinistra (o estrema sinistra) che fanno? Prontamente si allineano con la censura. mmm....va bene essere anticlericali, chi mi conosce sa come la penso sul papato e le sue intrusioni nella vita pubblica, ma qui la cosa è un attimo diversa. Qui si varcano i confini della correttezza e si entra in territori strani, ove regnano il disprezzo o il timore. Si, perchè quando arrivo a dovermi censurare in modo ridicolo per paura di offendere qualcuno i casi sono due: o questo qualcuno lo temo, oppure sono condiscendente e pertanto lo disprezzo. Mi piacerebbe capire qual'è, tra le due, la posizione della sinistra italiana.